Mercoledì 19 luglio 2007
presenti: Michele Carpinetti, Davide Meggiato.
In questo primo incontro ci viene detto che è intenzione dell’amministrazione comunale realizzare il tam tam il prossimo anno e nel futuro.
Nell’occasione viene consegnato all’amministrazione comunale un dossier in cui presentiamo la manifestazione, l’idea che ne è alla base.
I problemi di carattere tecnico ed economico sono esposti ma non approfonditi.
Ci viene assicurato che il prossimo incontro (fine agosto-primi settembre) sarà operativo.
In data successiva ci siamo incontrati con gli assessori Margherita Gasparini,e Giorgia Cestonaro alle quali viene consegnato lo stesso matriale.
Sopralluogo al Parco Valmarana con l’Assessore Silvia Carlin per illustrare, dal vivo, i problemi rilevati durante lo svolgimento delle precedenti manifestazioni.
Mercoledì 10 ottobre 2007
Presenti: Michele Carpinetti, Davide Meggiato, Silvia Carlin, Giorgia Cestonaro, Stefano Lorenzin.
In questo secondo incontro, che sarà ancora interlocutorio, presentiamo un dossier con una premessa (pubblicata nel blog come premessa alla cronologia), undici idee di intervento sul parco Valmarana, una conclusione, una bozza di convenzione e un paio di schemi (una foto dall’alto del Parco Valmarana con evidenziati gli interventi) e un programma di lavoro, in cui si sottolineava quanto fosse lungo il lavoro di avvicinamento al festival: fund raising, ricerca locali, ricerca mercatini, cast artistico, allestimenti vari, ecc.
Molte delle richieste formulate sottintendono, e questo viene esplicitato, un lavoro di squadra tra l’associazione e gli uffici del comune, sia a livello ideativo che pratico.
Il concetto di fondo è quello di chiedere, nei punti esposti, un preciso impegno al comune per il miglioramento del parco, in generale, e della manifestazione in particolare, per dare un concreto segnale di valorizzazione dello sforzo fatto dall’associazione nell’ideare e nel condurre questi ultimi anni.
Nell’occasione, dopo averci ribadito la centralità, per l’amministrazione comunale di Mira, della manifestazione oggetto dell’incontro, l’assessore Lorenzin ci illustra alcune idee su cui sta confrontando con l’ufficio tecnico: la posa di bagni aperti al pubblico permanenti, lo spostamento del contatore dell’Enel, la sistemazione degli accessi…
Tra i vari punti che abbiamo illustrato c’è anche quello della raccolta delle acque piovane le quali, in caso di pioggia, provocano enorme pozze d’acqua che devono essere svuotate in modo “artigianale” pena la proliferazione di zanzare, marciumi vari e quant’altro, rendendo, nei fatti, larghe zone impraticabili. E se l’acqua non viene fatta defluire velocemente verso fossi o altro, ecco che allora il parco diventa, specialmente nelle zone in cui l’erba non c’è (e l’erba non c’è perché non cresce, dato che uno strato di foglie – che non vengono raccolte – forma una barriera insormontabile per la sua crescita…), un insieme di acqua e fango, che poco invogliano, a nostro parere, il pubblico a passeggiare nel parco.
Qualcuno ci risponde che dovremo fare come fanno in un’altra situazione: posare piastrelle di plastica o pannelli di legno per terra per far camminare la gente all’asciutto…
Ci sorge il dubbio che Yoghi e Bubu non sono solo frutto di un nostro sogno ma, probabilmente, sono stati trasportati dal parco di Yellowstone a quello di Valmarana.
L’incontro finisce con l’assicurazione, da parte dell’assessore Meggiato, che ci saremo sentiti nel giro di un paio di settimane.
Da quella data, fino a circa la metà di novembre, non ci giunge alcuna notizia… fino al giorno in cui ci incontriamo con l’assessore alla Cultura al quale ribadiamo il concetto dell’importanza di avere, al più presto, la definizione del rapporto tra comune a associazione Srazz per poter mettere in cantiere, seriamente (non che quanto fatto fino a quel momento non fosse stato serio…), la nuova edizione del Tam Tam, elencando, a volo d’uccello, tutte le cose che ruotano attorno all’organizzazione della manifestazione.
E ribadendo, qualora ce ne fosse stato bisogno, la nostra completa disponibilità a dialogare, confrontarci e incontrarci in ogni momento e senza limitazione di tempo.
Le rassicurazioni, da parte dell’assessore, sul proseguimento della “pratica Tam Tam” non mancano.
E, come le altre volte, ci sentiamo ottimisti.
Ma anche preoccupati per il dilatarsi dei tempi.
Ci incontriamo, separatamente, con gli assessori Cestonaro, Carlin e Gasparini per cercare di avere un coinvolgimento diretto dei servizi del comune all’interno del tam tam, per invertire una tendenza che nelle ultime edizione era cresciuta, cioè quella di un’assenza, totale, dell’amministrazione comunale.
Nel frattempo continuano gli incontri con il mondo dell’Associazionismo (a dire il vero poco partecipate sia dalle associazioni, dai gruppi, ma anche dagli amministratori).
fissiamo, come Associazione, un termine ultimo entro il quale possiamo accettare di continuare in quest’opera, e la data viene individuata nel 31 di dicembre.
La data che ci viene comunicata per discutere della realizzazione del Tam Tam ci fa sospendere e posticipare a data da definirsi, il termine ultimo per la nostra decisione.
Comunque cominciamo a guardarci attorno… nel senso che siamo stati contattati e cerchiamo di approfondire il discorso, di avere una via d’uscita.
Il 2 dicembre si svolge una giornata al parco Valmarana a raccogliere le foglie… a mano.


Postato in: Tam Tam 2008





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