
La facciata del forte Poerio dopo la pulizia dalla vegetazione - estate 2000
Veniamo invitati a un incontro in cui si discutono dei problemi che riguardano lo spostamento della festa delle consulte da Riviera Silvio Trentin al Forte Poerio.
Nico, alcuni passi non li abbiamo vissuti, per cui aspettiamo che tu integri questa cronologia… e anche questo racconto.
Lunedì scorso avevamo fatto un sopralluogo con l’assessore Carlin e con l’assessore Meggiato al forte.
Dalle nove e mezza fino a dopo le dodici: a parte un solerte abitante di via Risorgimento che, appena vista una macchina del comune di Mira, si è precipitato al forte… dicendoci che: “quell’assessore in gonnellina e scarpe col tacco… non è un abbigliamento adatto per il luogo, perché qui ci sono serpenti lunghi due metri e mezzo…”. Lo ringrazio per la solerzia e, penso dentro me: “non sapevo che a Forte Poerio ci fossero serpenti da foresta amazzonica!” e rimuginavo sull’uso dispregiativo del termine gonnellina e scarpe col tacco. Lo guardo uscire e vedo che, come un corazziere al Quirinale, comincia un avanti e indietro davanti al cancello del forte… nonostante il sole a picco e il caldo lancinante.
E poco fuori, sulla sinistra, da un giardino, una persona che per tutta la durata della visita tirava il collo e cercava di capire cosa stessimo facendo.
Ecco, il sopralluogo.
Si discute di vie di fuga, di sicurezza, di pericoli e di come risolverli per la pubblica incolumità. Si parla anche di parcheggi.
Appena finito al forte vado a Dolo.
Recupero bagni, soldi e, forse, biciclette per l’idea dell’assessore Meggiato di creare un percorso “protetto” tra le due, eventuali, location della festa, se quella dello sport dovesse rimanere separata da quella delle altre consulte.
Finisco alle 15,30.
Alle 18,00, in Municipio, incontro con le consulte al quale siamo invitati anche noi, dato che affianchiamo l’amico Nico Narsi nell’aspetto organizzativo della festa, se sarà fatta a forte Poerio.
Presenti le consulte della Cultura, del Volontariato, delle Attività Assistenziali… tre su sette. Alcune non sono ancora costituite, scopro nell’occasione, per una scelta dell’amministrazione, latitante nel rapporto con il mondo delle consulte e, di conseguenza, dell’associazionismo. Manca la consulta dello Sport la quale, per conto suo, ha già organizzato la festa dello sport al vecchio stadio da rugby.
Presenti gli assessori Gasparini e Meggiato (e l’assessore all’associazionismo perché non c’è, mi viene da chiedermi?).
Ci viene detto che il prossimo anno sarà altro.
Ci viene detto che in giunta hanno parlato di spostare la festa a forte Poerio e, fatti salvi i problemi tecnici da valutare, non ci sono problemi nel suo spostamento. Anzi.
Ok, c’è chi la festa non la vorrebbe fare, perché questa amministrazione non la merita per il modo in cui si è rapportata con il mondo dell’associazionismo, ma si decide di proseguire il percorso organizzativo, facendo partire le lettere per chiedere l’adesione alle singole associazioni. Questo accadrà dopo la giunta del successivo giovedì (3 luglio).
Con Nico ci si sente per capire cosa e come chiedere preventivi per la festa a forte Poerio. Chiediamo anche al responsabile del PD per eventuali strutture da montare, per abbattere i costi.
Giovedì comincia un fuoco incrociato di notizie, di affermazioni e di smentite che hanno, come protagonista, la festa a forte Poerio.
A un certo punto mi arriva un sms in cui mi viene detto che la festa delle Consulte sarà fatta a forte Poerio e un Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo al parco Valmarana di una settimana. Ma mi arriverà una telefonata appena possibile… che non è mai arrivata. Almeno fino a oggi (8 luglio, ore 10,05).
Con Nico cominciano una serie di telefonate: ci sono i tecnici a fare un sopralluogo al forte. Sono in riunione per discutere… arrivano sms e mail che raccontarle uno crederebbe siano frutto della fantasia!!!!
A sera apprendiamo che è previsto un incontro per lunedì 7 luglio alle ore 9,30. Io avevo capito al forte… anche perché i problemi, quelli reali, quelli che vanno risolti, sono al forte… invece era all’ufficio Cultura.
Bene.
Arrivo dieci minuti dopo perché avevo capito al forte. Frase della giornata, che più volte rimbomberà nel mio cervello, suggerita dal Signor G, ma detta da Albert Einstein: «la differenza fra la genialità e la stupidità è che la genialità ha i suoi limiti».
I problemi sul tavolo:
- festa dello sport al vecchio stadio da rugby e festa delle consulte in riviera Silvio Trentin;
- festa dello sport al vecchio stadio da rugby e festa delle consulte a Forte Poerio;
- tutte le consulte a Forte Poerio.
Ci vengono elencati i problemi tecnici per forte Poerio, fermo restando un problema che riguarda alcune associazioni sportive: manca l’acqua per la voga e la pesca con il bilanciere (non con il bilancino…). Questo è un problema, per il forte, insormontabile. A meno che non si crei un momento, uno spazio in cui la festa si sposta lungo il Brenta. Lo penso, ma non lo dico!, che c’è già tante carne al fuoco che me la tengo dentro: qui si vedono problemi dove non ce ne sono!!!! immaginarsi di aggiungere un elemento come questo! DELIRIOOOOO!!!!!!!
Ecco, adesso arrivano i problemi veri:
- Il cantiere in via Risorgimento: una festa con un cantiere aperto comporta dei rischi di sicurezza e chi si accolla la responsabilità?
- L’area di deposito del cantiere che è all’interno del forte Poerio: ci sono problemi di sicurezza!
- La messa in sicurezza delle strutture: non ci sono soldi.
- Per il parcheggio bisognerebbe fare una rampa a sinistra dell’ingresso, ma ci sono problemi (è un dislivello di 30-40 cm).
- In caso di pioggia nei giorni precedenti la festa, il terreno diventerebbe impraticabile.
- Le strutture per le associazioni sportive.
- I tempi.
Un po’ di chiacchiere sul significato di fare la festa nel forte, specialmente dopo tutto quello che è accaduto per la casa di accoglienza per cittadini stranieri.
Nicola Baldan, che rappresenta la consulta dello sport, dice che non si potrebbe prendere in considerazione il parco Valmarana… viene subito tacitato.
L’idea di una festa sull’integrazione, sui suoni e le culture dal mondo viene illustrata, con forza, da Nico Narsi.
Ecco, devo dire la mia.
Noi siamo qui perché l’idea di fare una festa di questo tipo a Forte Poerio è nelle corde dell’associazione e del festival che da anni realizziamo, o tentiamo di realizzare.
I problemi…
Non ce ne sono, secondo noi. La nostra esperienza al parco Valmarana ci porta a dire che Forte Poerio parte avvantaggiato.
Mi spiego.
I cantieri, cioè il cantiere in via Risorgimento e l’area di deposito del cantiere non sono un problema di sicurezza, perché l’impresa DEVE, sia durante l’orario in cui opera, che nelle ore in cui il cantiere è chiuso, garantire SEMPRE la sicurezza dei luoghi… e questo non è a carico di nessun’altro! Semplice, facile, indolore per l’amministrazione.
Per la messa in sicurezza delle costruzioni presenti al forte: con l’assessore Carlin, durante il sopralluogo, si erano individuati due modi, da farsi con l’aiuto dell’ufficio tecnico, per quanto riguarda i materiali, che sarebbero stati posati in opera dalle associazioni che avrebbero collaborato all’organizzazione della manifestazione… mi viene detto che non ci sono soldi, che il Comune non ha soldi. A questo do risposta dopo.
Per la rampa neanche non mi addentro in discorsi, perché è una cosa talmente tecnica che perderei solo tempo.
Per il fatto che la pioggia potrebbe rendere vano il lavoro nemmeno dico nulla, perché è una delle variabili che sappiamo di doverne tener conto quando si opera all’aperto.
Per la sicurezza dei luoghi ci sarebbero luci di emergenza, chiusura di alcune stanze del forte, la formazione della ringhiera del ponte che, chi lo ha fatto restaurare (gli stessi tecnici che si fanno una montagna di problemi per quel che riguarda la sicurezza degli altri), ha colpevolmente dimenticato di prevedere e, di conseguenza, è facile farsi male e cadere fuori dal ponte… tra le cui assi stanno crescendo piante che, prima o poi, scardineranno il tavolato pedonale.
Per i soldi, attraverso una serie di telefonate e incontri, dico che l’associazione Srazz potrebbe portare una sua dote di molto superiore all’importo messo a disposizione della festa dall’amministrazione mirese. Per il fatto che questa manifestazione potrebbe ricalcare, in parte, lo stile e i contenuti del Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo.
Le strutture per le associazioni sportive: abbiamo previsto una pedana solida, delle dimensioni di m. 20,00 * 20,00, oltre a tutta una serie di attenzioni che saranno a loro dedicate. Resta il problema dell’acqua…
Vengo distratto da una telefonata dell’assessorato alle politiche sociali della provincia di Venezia, che vuole conoscere i particolari, anche perché sono a conoscenza della situazione, incresciosa, che si è venuta a creare a Forte Poerio.
Quando torno trovo una discussione di questo tono: le associazioni sportive non si spostano dal vecchio campo da rugby, per cui… rimugino tra me e me che Einstein ha ragione. Cazzo se ha ragione!!!!
E la delusione cresce in me.
Qui, in questa città, non si pensa diversamente, non si progetta il futuro, non c’è futuro!!!!
Si deve fare in Riviera Silvio Trentin anche perché i tempi sono stretti.
Ricordo che per l’edizione 2004 del Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo, quella dopo la contestazione da parte della Lega Veneta, ci venne dato l’incarico per l’organizzazione della manifestazione ai primi di aprile, con una telefonata dell’assessore Massimo Zuin il venerdì santo (lì per lì non mi veniva la data ma, adesso, guardando il calendario, posso dire con certezza che era il 9 aprile) e il Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo cominciò il 28 maggio, 49 giorni dopo, con una durata di 23 giorni.
Ieri era l’8 di luglio e la festa è prevista per il 19 di settembre, ben 73 giorni per mettere in piedi una festa di due giorni… i tempi ci sono.
Ma non la volontà.
Non quella nostra.
Di altri.
Ecco, hanno deciso.
Ma l’impressione è che era già deciso.
Perché perdere tempo a farci parlare, a far capire che i problemi possono essere superati, perché sopralluoghi, investire persone di incombenze, chiedere preventivi, impegni precisi?
Chiaro, la faccia la mettiamo noi!
Noi, nessun’altro.
Non importa se la nostra credibilità si azzera.
Non è giusto.
Non c’è autorevolezza, non c’è affidabilità nei nostri interlocutori.
Lo capite?
Attacco il mio iPod e ascolto:
“Cos’è che ci muove,
che ci consente di stare insieme?
Cos’è che fa male
Quando la rabbia si fa vocazione
E c’è che mi fa bene
Vivere un mondo mio nell’illusione
E c’è che mi fa male
Quando qualcuno mi delude…“
Ecco, adesso cercano di recuperare: perché non facciamo lo stesso una cosa al forte? Perché non facciamo il Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo nel parco di Villa dei Leoni? Perché non facciamo un Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo al parco Valmarana di una settimana?
Mi sembra di assistere a quell’incontro in cui un altro assessore, per riparare a sue lacune e mancanze, ci disse di mettere le tavole per terra per risolvere il problema della pioggia al parco Valmarana…
Non capiscono, non vogliono capire.
Non capiranno mai.
Problemi tecnici non ce ne sono.
Problemi economici ancor meno (mettere insieme le due cose, festa delle consulte e Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo, aveva la forza di unire i due bilanci e di ottimizzare le spese per le strutture, che incidono in maniera pesante nel realizzare questa manifestazione!).
Quali problemi ci sono?
Un’associazione di disabili che dice che ci sarebbero state delle difficoltà nell’intervenire in un luogo come il Forte Poerio… e la mia mente va alle volte che Roberta, una mia amica disabile, paralizzata su di una sedia a rotelle, la portavamo in giro per la città (abitavo a Venezia) e magari è anche successo di cadere sui ponti, o quando siamo andati a una route sul Gran Sasso d’Italia, o quando la portavamo sul Col Rodella, sul Belvedere, al Ciampàc (tanto per citarne alcuni) e le costruivamo una slitta con gli sci per farla stare con noi… e la fatica, lo sforzo non contavano, quando poi la si sentiva raccontare alla sua famiglia che era stata in funivia… come tutti gli altri, di aver disceso una pista o di aver salito una montagna.
Ok, i problemi, se li si vogliono, ce ne sono a ciuffi.
Se l’ottica è quella di superarli, scompaiono.
L’associazione Srazz deciderà, come ha sempre fatto, se aderire alla festa e se aiuterà nell’organizzazione. Fermo restando che il nostro impegno era stato immediato e senza remore nel momento stesso in cui Nico ce lo chiese per Forte Poerio.
La festa delle Consulte è altro.
Mercoledì Nicola ci chiede di vederci.
Accetto.
Salgo sulla Vespa, attacco la musica e arrivo a casa.
Guardo lo schermo del computer e trovo un messaggio del Signor G. Anzi, più di uno.
Ma uno mi colpisce: «la differenza fra la genialità e la stupidità è che la genialità ha i suoi limiti» Albert Einstein.
Penso alla mia delusione e alla mia stupidità.
Apro una pagina, copio il testo di L’Aura e lo pubblico.
Spengo il computer e aspetto l’ora di andar a prendere la mia bambina.
See you.
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Caro Michele, c’è poco da aggiungere a quanto da te amaramente scritto…
Integrerei solamente la cronologia per quanto riguarda la festa delle Consulte: il 28 maggio 2008 i Presidenti delle Consulte miresi (quelle costituite, s’intende…) sollecitavano sindaco e giunta ad un incontro congiunto “allo scopo di fare il punto sulla programmazione prevista per il secondo semestre 2008 ed effettuare un primo bilancio dell’attività svolta durante questo primo anno di attività della nuova amministrazione, relativamente alle materie di pertinenza di tale organismo partecipativo”. Come sappiamo, infatti, l’attività delle Consulte, quest’anno, anche dopo le elezioni dei nuovi comitati esecutivi, nell’autunno scorso, è stata fortemente rallentata, suscitando la preoccupazione di noi tutti (l’amministrazione Carpinetti a livello programmatico punta molto sulla partecipazione, ma in questo primo anno il nostro organismo partecipativo non ne ha ancora visto i frutti operativi). Come controproposta interlocutoria riceviamo da Roberto Massaro, il 30 maggio, l’invito ad occuparci, come Consulte, di un allora tema d’attualità: Forte Poerio, fissando un incontro informale per martedì 3 giugno, con preghiera di coinvolgere GAFP e quante associazioni avessero a cuore i temi dell’integrazione, etc. E’ lì che nasce l’idea, con Paolo Della Rocca (Scout) ed altri, di far sentire, a livello simbolico, attraverso una manifestazione e/o una dichiarazione, il pensiero in proposito dell’associazionismo mirese, fronte ad una rumorosa chiusura da parte di una frangia di cittadini, cavalcata soprattutto dalla Lega (di lì a poco, il lunedì 9 giugno sarà comunicato al teatro di Villa dei Leoni il ritiro del progetto, per vari motivi su cui non mi soffermo). Nell’immediato post-9 giugno a maggior ragione ci apparve quanto mai necessario realizzare un’iniziativa che unisse la società civile per ribadire l’impegno all’integrazione e all’apertura verso altre culture, un obiettivo chiave – pensavamo – anche e soprattutto per un’amministrazione di centro-sinistra.
In particolare tutte le forze politiche al governo, trasversalmente, parevano apprezzare il risvolto di “semina culturale” e formazione di una tale iniziativa pubblica che, a questo punto, poteva assumere la forma strutturata di una festa di piazza proprio nel luogo simbolico di Forte Poerio, con dibattiti, spettacoli, etc., come anche altrove è stato fatto, sempre sulla scia di polemiche – fondate su ignoranza e pregiudizio – riguardanti problemi di intolleranza e paura nei confronti di talune minoranze (si pensi a Venezia, la questione del campo-rom; oppure allo spettacolo “Razze” organizzato da Stella e Bertelli pochi giorni fa: http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Dieci-attori-e-comici-contro-l-intolleranza/2031323 )… Ho pensato subito, ovviamente, a voi di Srazz per l’organizzazione di questa iniziativa che avrebbe dovuto mirare a coinvolgere non solo l’associazionismo mirese, ma anche quello rivierasco più impegnato sul versante sociale: non a caso “Tam Tam” vede come suo sottotitolo significativo “Suoni e Culture dal mondo”, il vostro impegno su questo fronte è pluriennale e riconosciuto da tutto il mondo associativo (che non a caso più volte ha ventilato l’ipotesi di spostare la Festa delle Consulte all’interno di Tam Tam -purtroppo ormai da due anni sospeso-, a scopo di ottimizzare costi, etc., e come riconoscimento di un percorso congiunto di azione sul territorio: da ultimo anche nell’ultima riunione plenario congiunta interconsulte che data al 2 maggio 2007, giunta-Marcato…). Il finale è cosa nota: ci sono stati due incontri tra presidenti delle Consulte e giunta (rappresentata da Davide Meggiato e Margherita Gasparini; nel primo incontro -venerdì 20 giugno-, comunque, è stato presente anche il sindaco, ad introdurre, finché impegni sindacali non l’hanno condotto altrove), come passaggio preliminare ad un’eventuale approvazione, in giunta, del progetto: dal secondo incontro, lunedì 30 giugno, cui hai partecipato anche tu, eravamo usciti con buone speranze relative a che la giunta desse l’ok al progetto; giunta però che giovedì scorso (3 luglio) evidentemente – dopo riscontri anche in loco compiuti da Lorenzin con i tecnici comunali – ha deciso di dare uno stop, vanificando così un mese di progettualità, preferendo – con scarso coraggio e lungimiranza, secondo me – puntare sul progetto in campo più semplice e rodato (come tu scrivi, e come ampiamente discusso con gli assessori, da ultimo ieri, lunedì 7 luglio, alcuni problemi tecnici sussistevano, ma nonostante i tempi stretti probabilmente sarebbero stati sormontabili, fronte ad una volontà ed un impegno comune da parte di burocrazia comunale ed amministrazione a supportarci nel progetto). Un progetto, comunque, certo da non sottovalutare, anche se inevitabilmente “concorrente” con il nostro (per motivi di budget e partecipazione, fin da subito si era escluso, di comune accordo, di realizzarli entrambi): ovvero una Festa dello Sport e dell’Associazionismo da tenersi, come negli scorsi tre anni (in cui la mia associazione “Il Cippo” ha fatto – a nome delle Consulte – da organizzatrice), in Riviera Silvio Trentin ed adiacenze, domenica 21 settembre, come da progetto presentato dagli “Amici di Michele”, il cui presidente è anche il presidente della Consulta dello Sport, Giuseppe Baldan (un progetto già autonomamente discusso in sede di Consulta, che ha già ottenuto l’adesione preliminare di ca. 25 associazioni sportive).
Non vorrei, in ogni caso, assumere su questa vicenda solamente una posizione critica, seppur costruttiva: come garantito agli organizzatori, fin d’ora, ho ribadito la piena disponibilità, come presidente della Consulta Cultura, ad adoperarmi affinché le associazioni che ne avranno la possibilità – a titolo individuale, s’intende: adesione da richiedere quanto prima da parte del Comune per iscritto- partecipino numerose a questo importante evento, che non sarà la 4a edizione della Festa delle Consulte, ovviamente, come noi presidenti abbiamo più volte dichiarato, in varie sedi, all’amministrazione comunale, ma che auspichiamo possa riunire buona parte dell’associazionismo, non solo sportivo, mirese per una giornata a contatto con la cittadinanza, per conoscere e farsi conoscere.
Riguardo al tramonto (temporaneo?) del nostro progetto di una Festa dell’Integrazione a Forte Poerio resta tuttavia intatta la mia grande delusione personale, sul piano associativo e anche politico.
come già detto in passato, non voglio più intromettermi a livello sociale in questa faccenda… (ma se scriviamo un testo su questa storia/storie io lo recito volentieri)
vorrei solo ricordare che nel 2000 i problemi tecnici erano mille volte più drastici e seri eppure il forte è stato aperto tutta un’estate, ospitando pittori che sfidavano la pioggia che entrava nelle sale interne dove esponevano, ospitando disabili che venivano al forte a fare laboratori e manifestazioni dove servivano acqua, luce e gas (tutto materiale che dovrebbe ancora stare in cantina del comune, o no?) ecc… ecc… ecc…
si è fatto tutto lo stesso perchè c’era la volontà, fuori della gente, dentro di uno soprattutto: gianni favaretto, che trascinava pure tutti gli altri organi comunali.
evidentemente oggi quell’uno manca… e forse manca più di quell’uno…